Lo stretto rapporto tra la LONG TAIL di Chris Anderson e il Posizionamento sui motori di ricerca

Il concetto di Long Tail nasce nel 2004 a seguito di un articolo pubblicato su Wired Magazine da Chris Anderson, giornalista e direttore stesso della rivista.

HIT di massa e Long Tail di nicchia
L’idea alla base della teoria della Coda Lunga si sviluppa a partire dalle considerazioni sullo stato dell’economia di mercato, un’economia che poco prima della comparsa della rete Internet era totalmente incentrata sul concetto di Hit, cioè pochi prodotti/servizi occupavano la quasi totalità delle disponibilità di mercato, o in altre parole valeva la regola dell’80/20 per la quale il 20% dei prodotti genera l’80% delle vendite.
Con la rete Internet e le infinite possibilità di spazio offerte, gli squilibri vengono appianati e i pochi prodotti/servizi a grande tiratura delle Hit, lasciano gradualmente spazio alla Coda Lunga e ai numerosissimi mercati di nicchia.

Per chiarire il concetto si pensi alla differenza tra uno scaffale di un negozio e i portali aggregatori come Amazon, iTunes e altri.
Il primo dovrà effettuare una selezione sul materiale da esporre in quanto lo spazio fisico sarà limitato, e questa scelta sarà necessariamente basata su quei prodotti che godono di una maggiore popolarità, le Hit appunto.
Nel caso invece dei portali aggregatori non vi è alcuna necessità di preselezionare il materiale da vendere, ma tutto potrà essere reso disponibile, anche quel prodotto/servizio che venderà soltanto una copia.

Ma cosa c’entra tutto questo con i Motori di Ricerca ?
La logica che sta alla base del funzionamento dei motori di ricerca è basata proprio sul concetto di Coda Lunga, in quanto non esiste alcun tipo di preselezione sulle keywords ricercabili dagli utenti.
Ciò significa che ogni utente potrà inserire la parola chiave che più desidera, e il motore di ricerca opererà come una sorta di filtro presentando risultati tanto più specifici e di nicchia, tanto più le keywords inserite saranno dettagliate e complete.

Long Tail e Posizionamento sui motori di ricerca. Abbandonare il generico e adottare lo specifico
Quel che rende interessante le possibilità offerte dalla Long Tail è che la maggior parte delle ricerche compiute attraverso un motore di ricerca, quantificabile in circa il 75%, avviene attraverso parole chiave specifiche che appartengono all’area identificata come Coda Lunga.
Ogni singola keyword produrrà ovviamente molte meno visite rispetto a quanto non faccia una keyword appartenente alla curva Hit, ma la totalità del volume delle ricerche consente di attrarre un numero di visitatori egualmente elevato e spesso più qualificato e realmente interessato ai contenuti proposti.
Per entrare nella Coda Lunga si possono osservare i seguenti consigli:
 

  • Scegliere parole chiave più specifiche e mirate. Ad esempio “web design a Venezia” consente di restringere geograficamente la ricerca rispetto a semplicemente “web design”;
     
  • Utilizzare keywords composte da più termini. La stessa specificazione geografica, in questo caso “Venezia” consente di aggiungere ulteriori dettagli alla ricerca;
     
  • Creare reale corrispondenza tra la keyword e la pagina di destinazione. In questo senso è opportuno che la landing page sia esplicativa e coerente rispetto alle parole chiave scelte.

 Long Tail
Questi semplici accorgimenti possono essere applicati sia per quanto riguarda le strategie che fanno riferimento al posizionamento naturale e organico, o Search Engine Optimization (SEO), nel cui caso specifico ci si trova dinanzi, in certi settori, a keyword talmente tanto competitive da risultare quasi impossibili da sfruttare, come è ad esempio nel settore travel, sia a quelle che invece si basano sul posizionamento sponsorizzato attraverso i circuiti Pay per Click (PPC), su tutti Google AdWords.
In quest’ultimo caso si può ben comprendere come la Long Tail possa essere fondamentale per calibrare opportunamente gli investimenti in funzione di un più proficuo e soddisfacente tasso di conversione.


I Motori di Ricerca sono sempre meno keyword e sempre più conversazioni
A sostenere il concetto della Long Tail è anche la tendenza, sviluppatasi negli ultimi anni, di utilizzare i motori di ricerca con un linguaggio più naturale e ricco di parole.
Questa tendenza è probabilmente stata favorita da una maggior consapevolezza e conoscenza dello strumento stesso da parte degli utenti, quanto da una capillare diffusione degli ambienti di discussione sociale, quali blog e social network, che hanno indotto i netizen (ndr i cittadini della rete) ad essere votati al dialogo anche in fase di ricerca.
Specifici studi di settore dimostrano inoltre che il 20% delle ricerche compiute sui motori di ricerca sono composte da combinazioni di keyword e parole mai digitate precedentemente, cioè combinazioni del tutto nuove e quindi prive di qualsiasi dato statistico.
Ciò significa che l’investimento sulla Coda Lunga consente di abbattere i problemi derivanti dalla pressante competitività e al contempo di migliorare il ROI (Return On Investments) in quanto le keywords selezionate consentiranno di ottenere un più elevato tasso di risposte positive.

WEBMAORI™, anche grazie allo sviluppo della sua piattaforma K-maori naturalmente ottimizzata per ottenere posizionamenti efficienti ed automatici, sposa la linea della Long Tail e propone sempre servizi appositamente studiati e pensati sulle singole necessità della propria Clientela.
Abbiamo da tempo abbandonato il concetto di one size fits all, e ogni servizio che proponiamo è studiato su misura delle singole esigenze personali.
Perché Long Tail non è solo un concetto astratto ed accademico, ma è una vera e propria modalità di approcciarsi al mercato con la volontà di soddisfare ogni singola esigenza, sia essa la più comune quanto la più diversa.
 

Permalink lun, 21 dic 2009 10:51:40
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