Nomi a dominio con caratteri di alfabeti non latini. Internet diventa sempre piu' poliglotta

ICANN flagPer la metà dell’anno appena iniziato sarà estesa la possibilità di registrare nomi a dominio anche con caratteri non appartenenti all’alfabeto latino.
Con l’ Internazionalized Domain Names (IDNs) l’ ICANN, l’ente internazionale che gestisce numerosi servizi della rete tra i quali l’assegnazione degli indirizzi IP e i nomi a dominio, ha voluto aprire le porte ad un web del futuro caratterizzato da un sempre maggiore numero di utenti non occidentali.
La stessa ICANN disegna la mappa della rete di ieri rispetto a quella di oggi, e sottolinea le principali necessità che hanno spinto a seguire la strada dell’estensione ad altri idiomi per i nomi a dominio:

  1. Forte estensione geografica di Internet;
  2. Ampia crescita delle lingue in uso;
  3. Anche se l’inglese rimane la lingua predominante, i contenuti vengono sempre più proposti in lingue con caratteri non occidentali.

Internet di Ieri
Mappa Internet del passato

  1. 26 lettere (A~Z) utilizzabili per registrare i nomi a dominio;
  2. Contenuto prevalentemente in lingua inglese.

Internet di Oggi
Mappa Internet di oggi

  1. Possibilità di registrare nomi a dominio con qualsiasi carattere appartenente ai diversi alfabeti delle lingue del mondo;
  2. Contenuto scritto in differenti idiomi di diverse aree del Mondo.

Per far si che i nomi a dominio registrati in differenti alfabeti possano essere riconosciuti in tutto il Mondo, sarà introdotto un sistema di traduzione in grado di traslare i caratteri appartenenti ai diversi idiomi.

Google TransliterationGoogle Transliteration
Con la solita lungimiranza, Google ha anticipato i tempi e ha proposto uno strumento in grado di traslitterare i caratteri latini nelle principali lingue che utilizzano alfabeti diversi da quello occidentale.
Non si tratta di una traduzione, in quanto non viene restituito il corrispondente significato in un’altra lingua, bensì quel che viene traslitterato è il suono di un termine da una lingua all’altra.
Questo strumento può avere diversi utilizzi ed implicazioni, ma uno di questi è sicuramente in riferimento alla nuova apertura dell’ ICANN verso gli alfabeti non latini per la registrazione dei nomi a dominio.
Attraverso Google Transliteration si può ad esempio inserire il proprio brand ed ottenere la corrispondente conversione in una delle 17 lingue per ora previste.
La e-business agency WEBMAORI™ possiede la URL http://webmaori.it in caratteri latini, ma con i nuovi IDNs la URL potrebbe anche essere registrata con altri idiomi:

Caratteri non latini

 

 

 

Si tratta ancora di uno scenario da disegnare, ma è facile ipotizzare nuove possibilità commerciali e di sviluppo che tengono conto delle caratteristiche e delle esigenze di un mercato sempre più glocal.
In uno scenario così in rapida evoluzione WEBMAORI™ vuole essere presente con la massima attenzione alle novità, in modo da poter fornire servizi sempre up to date e in sintonia con le evoluzioni della rete.

Permalink lun, 11 gen 2010 09:46:27
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