Navigazione Breadcrumb e nuove potenzialita' di Google Caffeine

Google BreadcrumbDa qualche tempo nelle SERP (Search Engine Results Pages) di Google vengono restituiti risultati che mettono in risalto la struttura gerarchica delle pagine.
Al posto del classico indirizzo URL viene visualizzato il percorso all’interno del quale è collocata la risorsa che abbiamo cercato.
Ogni livello è separato dal simbolo “>” che ha il valore di una freccia, e indica la gerarchia all’interno della quale è inserita la pagina web.

Questo sistema permette di comprendere immediatamente dove si colloca una risorsa rispetto al contesto in cui è inserita.
Nello specifico si parla di navigazione a briciole di pane, o breadcrumb, per indicare quel sistema in grado di mettere in risalto il percorso seguito per giungere a una determinata destinazione. Si tratta del sistema tipicamente usato all’interno delle directory come DMOZ.  

Google Breadcrumb
Per poter essere indicizzati secondo la nuova modalità breadcrumb è necessario essere dotati di un sito web strutturalmente funzionale e ben costruito. Solo in questo caso Google sarà in grado di rilevare la corretta tassonomia delle pagine.
Un esempio della logica di funzionamento di classificazione gerarchica breadcrumb è mostrata dal seguente risultato di ricerca:

Risultato di ricerca classico
Soffiatura del Vetro su Murano Glass Shop

 

 

 

  

 Risultato di ricerca Breadcrumb
Soffiatura del Vetro breadcrumb su Murano Glass Shop  

 

  

 


Google rileva che la pagina dedicata alla soffiatura del vetro, con URL ”http://murano-glass-shop.it/il-vetro-veneziano/la-soffiatura-del-vetro/la-soffiatura-del-vetro.html”, appartiene al dominio murano-glass-shop.it e alla sezione dedicata a il vetro veneziano.
Anziché mostrare l’URL che riporta direttamente all’articolo, viene mostrata la gerarchia murano-glass-shop.it > il-vetro-veneziano.
Ciò significa che il contenuto cercato appartiene al dominio murano-glass-shop.it e alla sezione dedicata a il vetro veneziano, contenente l’articolo ricercato, soffiatura del vetro, e altri articoli evidentemente dedicati all’argomento e di possibile interesse per l’utente.

Google Caffeine e nuove funzionalità
Google Caffeine

Google Breadcrumb
è soltanto una delle innovazioni che appartengono al più vasto progetto denominato Google Caffeine, un lavoro ad ampio raggio volto a rendere il motore di ricerca Google sempre più performante sotto diversi aspetti.
L’avanzata di Bing, il nuovo motore di ricerca semantico di Microsoft, ha spinto Google a non trascurare un possibile concorrente nelle ricerche per termini.

Sebbene non ancora del tutto operativo, il progetto Caffeine può essere testato in modalità sandbox (ndr ambiente per progetti in fase di test).



Quelle che risultano essere le principali innovazioni riguardano:
 

  1. Più importanza al Web 2.0 e agli ambienti sociali. Rilevanza che negli ultimi tempi è stata sperimentata attraverso il progetto Real Time Search;
     
  2. Aumento del volume di indicizzazione. Le ricerche restituiscono un maggior numero di risultati e ciò grazie ad un nuovo algoritmo capace di rilevare contenuti in maniera più precisa ed approfondita;
     
  3. Accuratezza dei risultati. Sempre grazie al nuovo algoritmo i risultati restituiti seguono un maggior rigore anche da un punto di vista semantico;
     
  4. Velocità dei risultati. Google Caffeine restituisce i risultati in un tempo più rapido, quasi dimezzato rispetto alla versione classica.


Essendo Google famosa per i suoi laboratori continuamente work in progress, è particolarmente difficile riuscire a disegnare linee definitive.
Ad una prima analisi si può però osservare come il futuro della ricerca secondo Google si sposterà sui binari di tempo, velocità e accuratezza.

La ricerca in tempo reale, messa peraltro in rilievo nella nuova interfaccia di Caffeine, acquista una forte rilevanza e questo in perfetta sintonia con la velocità con cui i contenuti vengono fruiti e sviluppati nel web 2.0 e nelle sue aree di discussione sociale.

L’aumento di velocità nella restituzione dei risultati di ricerca è sicuramente dovuto ad un miglioramento dell’algoritmo interno del motore stesso, ma ciò non esclude che l’ottimizzazione e l’alleggerimento delle pagine ed in generale dei siti web, sia uno dei fattori discriminanti nel posizonamento naturale dei prossimi anni.
Già oggi sono molti gli esperti SEO che considerano il “peso” di una pagina web come uno dei fattori fondamentali per il posizionamento su Google e in generale sui motori di ricerca. 

Per quanto riguarda l’accuratezza dei risultati, questa dipende strettamente dall’algoritmo implementato dal motore di ricerca.
A tutt’oggi i fattori considerati dall’algoritmo di Google per determinare il posizionamento di un sito web sono oltre 200, ed i più importanti di questi sono l’autorevolezza, la qualità dei contenuti e il numero di backlink (ndr linkesterni provenienti da altri siti), tutti fattori che vanno ad alimentare il cosiddetto Google Page Rank, la scala di valutazione usata da Google.

Non è da escludere che questi fattori verranno affiancati o sostituiti da altri, ed è per questo che WEBMAORI™ e tutto il suo staff si mantengono costantemente aggiornati sulle novità che giorno per giorno vengono rilasciate sul panorama del web.
Rimanere sempre e costantemente aggiornati sulle ultime innovazioni riguardanti i motori di ricerca, significa porre solide basi per poter compiere azioni finalizzate ad ottenere il miglior posizionamento possibile.

Permalink lun, 28 dic 2009 16:27:25
Autore:
e-mail (non sará pubblicato):
Sito Internet:
Commento:
Anti-spam:

 Quanto fa 9 sommato a 1?

I commenti sono moderati, alcuni dati sono registrati nel rispetto della privacy. Inviando il commento si accetano le condizioni.